Simone Adami






Home1 / 7Rifacimento del sito di Simone Adami, nutrizionista: dall'abbonamento a Wix a un sito statico bilingue, senza canone di piattaforma, con il layout riscritto da zero, i colori e la voce di sempre e un menu da smartphone a forma di vero panino.
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- Migrazione da Wix
- Web Design
- Sviluppo Front-end
- Sito Bilingue
Il Cliente
Simone Adami è un nutrizionista di Lido di Ostia (Roma): percorsi di almeno tre mesi, videochiamate, check-in settimanale su WhatsApp e nessuna visita di controllo a pagamento. Il suo marchio è un bisonte, il suo registro è diretto e ironico, e il suo sito doveva dirlo fin dalla prima schermata: “Ciao, sono Simone e non sono il solito dietista!”.
La Sfida
Simone aveva già un sito, costruito su Wix, ma tenerlo online costava più di quanto dovrebbe e il risultato non era più all'altezza del personaggio:
- Un canone troppo alto
- Un abbonamento mensile elevato per la piattaforma, a cui si aggiungevano hosting e dominio: una spesa fissa sproporzionata per un sito vetrina.
- Un layout da riordinare
- Testi, foto e FAQ c'erano già, ma andavano rimessi in ordine: serviva un layout pensato da capo, non un nuovo tema su una piattaforma a canone.
- Una voce da non perdere
- Il tono di Simone è la sua firma: ironico, diretto, volutamente sopra le righe. Le FAQ originali, battute comprese, dovevano restare com'erano, senza essere sostituite né inventate.
- Un indirizzo da difendere
- Il vecchio sito si era già guadagnato una posizione su Google: gli indirizzi delle pagine dovevano restare gli stessi, per non perdere quel lavoro.
La Strategia
Abbiamo prelevato tutti i materiali del vecchio sito e li abbiamo rimessi in scena in un layout nuovo, scritto da zero, tenendo ciò che rendeva Simone riconoscibile.
Gli interventi chiave
- Palette di sempre, layout nuovo
- I colori sono quelli del sito originale, letti dal suo tema; layout, tipografia e animazioni sono stati ridisegnati. Titoli in Anton, testi in Inter, hero a tutto schermo con la foto di Simone e testo nero sui pulsanti arancio, con un contrasto molto più alto di prima.
- Il menu è un panino vero
- Da smartphone l'hamburger del menu non è una metafora: il pulsante è il pane e, quando si apre, le voci escono come gli strati di un panino, con bacon, insalata, formaggio e carne. Si apre e si chiude anche da tastiera, con Esc, e mentre è aperto il resto della pagina resta inattivo. È l'unico punto del sito che esce dalla palette, su richiesta del cliente.
- Due lingue, stessa voce
- Italiano alla radice, inglese sotto /en/, con il selettore nel menu. Le FAQ originali, undici in italiano e undici in inglese, sono complete e con il tono di sempre.
- Gli indirizzi non cambiano
- Le pagine italiane mantengono gli indirizzi del vecchio sito; quelle accorpate o eliminate rimandano alle nuove con reindirizzamenti permanenti. Titoli e descrizioni unici per pagina, dati strutturati, collegamento tra le due lingue e sitemap completano la parte SEO.
- Privacy senza banner
- Il sito non imposta cookie, non usa strumenti di analisi e non carica risorse di terzi all'apertura, quindi non serve nessun banner. Il calendario di Google per le prenotazioni si carica solo quando l'utente lo chiede e nei moduli degli e-book il consenso è esplicito.
- Contatti a portata di pollice
- Un pulsante WhatsApp sempre raggiungibile (si nasconde quando coprirebbe i pulsanti principali o il footer), il ritorno in alto, la pagina per prenotare con il calendario e due moduli e-book ricostruiti nella grafica del sito, con pagina di ringraziamento.
Lo Stack Tecnologico
- Sito statico
- Un generatore scritto in Node.js produce pagine HTML già pronte: nessun framework a runtime, nessun database, niente da aggiornare lato piattaforma.
- Immagini
- Le foto originali vengono convertite in WebP responsive in più misure, con i metadati (EXIF e posizione) rimossi.
- Font e stile
- Anton e Inter ospitati sul sito stesso, CSS pensato prima per lo smartphone e poi per gli schermi più grandi.
- SEO e dati strutturati
- JSON-LD, collegamento tra le versioni linguistiche, sitemap e controlli automatici su titoli, descrizioni, link e immagini a ogni modifica.
- Hosting
- Pubblicato su Vercel, con dominio proprio (www.simoneadami.it) e reindirizzamenti dagli altri indirizzi.
Il Risultato
Simone ha oggi un sito che parla come lui: le stesse foto, gli stessi colori, le stesse battute, in un layout riordinato e pensato per lo smartphone. Nelle misure di Lighthouse su mobile la home ottiene 98 su 100 in prestazioni e 100 in accessibilità, buone pratiche e SEO, con la pagina principale visibile in meno di due secondi. Il sito non dipende più da una piattaforma a canone mensile e ha costi di gestione molto più contenuti. Dal primo commit alla messa online sul dominio www.simoneadami.it è passata circa una settimana, dal 13 al 20 ottobre 2026.
“Abbiamo cambiato tutto, tranne ciò che rende Simone riconoscibile: i colori, la voce e l'ironia. E sul telefono il menu è un panino vero.”