Salvatore Ritrovato





I colori dei progetti1 / 4Il portfolio di Salvatore Ritrovato, co-fondatore di inLumine, ripensato da capo: da un primo sito nato troppo presto, in nero e verde lime con caratteri da terminale, a una pagina editoriale che parte dalla sua fotografia, in due lingue e disegnata schermata per schermata, anche su telefono.
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Il punto di partenza
La prima versione del portfolio di Salvatore era uscita presto. Aveva un'estetica brutalista in nero e verde lime, caratteri monospazio, una griglia a righe sempre visibile, sezioni numerate come “01 / HOME” e una scritta che si componeva da sola come su un terminale. Era lo stile di uno sviluppatore che mette in mostra la tecnica, ma raccontava poco la persona. Tra i cinque lavori in vetrina c'erano un progetto ancora in beta, un concept e il portfolio stesso.
Perché non bastava più
Salvatore sentiva che quel sito non lo rappresentava più, e non per un singolo difetto:
- Era prematuro
- Era online prima che il lavoro fosse maturo: tanta tecnica in mostra e pochi progetti conclusi da raccontare.
- Un'estetica a parte
- Il verde acido e il monospazio non somigliavano a nulla di ciò che Salvatore costruisce oggi: il portfolio sembrava quello di un altro sviluppatore.
- La persona sullo sfondo
- La sua foto era un riquadro in bianco e nero in mezzo alla pagina, il resto parlava solo di strumenti e tecnologie.
- Il telefono come ripiego
- Da smartphone i tre pulsanti della home si impilavano a tutta larghezza e riempivano quasi una schermata intera prima ancora di arrivare ai contenuti.
Il nuovo linguaggio
Invece di scegliere una palette, siamo partiti dalla fotografia: da lì sono arrivati il blu notte della pagina, l'ambra del tramonto e il bianco caldo delle sezioni chiare.
Le scelte di stile
- Un solo carattere
- Switzer, un'unica famiglia con un solo peso e spaziatura stretta nei titoli, al posto del mix di caratteri di prima.
- Luce, non neon
- L'unico colore caldo è l'ambra della foto, riservata ai gesti principali, come il pulsante per contattarlo.
- Una barra che si adatta
- La navigazione è una pillola semitrasparente che resta leggibile sia sulle sezioni scure sia su quelle chiare.
- I clienti nei toni del sito
- Le copertine dei progetti si vedono nei colori del portfolio e tornano a quelli originali al passaggio del mouse. Su touch si vedono sempre a colori.
Come è costruita la pagina
Una pagina sola, con un ritmo preciso: hero fotografico, due sezioni chiare, i progetti su fondo scuro, una pausa a tutta foto con una citazione di Steve Jobs, lo stack e infine il contatto, di nuovo a tutta foto.
- Una foto che non si taglia
- Su desktop il ritratto è intero, senza tagliare capelli né mento. Su telefono la composizione è diversa: foto sopra, testo sotto, mai sul viso.
- Una pagina per lingua
- Inglese in home e italiano su /it, ciascuna con i propri metadati. Cambiando lingua si resta nella stessa sezione.
- Contatto senza uscire
- Al posto di una pagina Contatti, un riquadro che si apre da ogni pulsante “Get in touch”, con controllo dei campi e un'email diretta di riserva.
- Una pausa editoriale
- La citazione a tutto schermo e la nota di Salvatore sul perché conta per lui spezzano il ritmo tra i progetti e lo stack.
I dettagli che non si vedono
Il lavoro più fine è quello che, se fatto bene, nessuno nota:
- Un menu che non sposta nulla
- Bloccare lo scorrimento all'apertura del menu faceva scattare la pagina di qualche pixel, perché la barra di scorrimento scompare. Ora ne compensiamo lo spazio, e logo e titoli sono stati misurati prima, durante e dopo l'apertura.
- Un nastro che rallenta
- La striscia degli strumenti rallenta sotto il mouse senza mai ripartire da capo.
- Animazioni su misura
- Chi ha ridotto il movimento nel proprio dispositivo non vede animazioni, in nessuna sezione.
Come è stato fatto
Un'unica sessione di lavoro tra Salvatore e Claude Code: direzione, foto, testi e decisioni sue, ricerca, codice e verifiche iterate sul sito in funzione, sezione dopo sezione.
- Frontend
- Next.js (App Router) e React con TypeScript in modalità rigorosa.
- Stile
- CSS semplice, senza framework: parametri di stile condivisi e un file di stile per ogni componente.
- Traduzioni
- Dizionari tipizzati per inglese e italiano: una traduzione mancante è un errore di compilazione.
- SEO e condivisione
- Metadati e dati strutturati generati dagli stessi contenuti della pagina, anteprima social creata in fase di build.
Il Risultato
Il portfolio vecchio era già ottimo dal punto di vista delle prestazioni, e abbiamo voluto portare le stesse prestazioni in quello nuovo: la pagina resta leggera e veloce, anche con foto grandi e animazioni curate. La differenza è altrove. Oggi il portfolio somiglia a chi lo ha scritto: la fotografia al centro, tre ambiti chiari, quattro progetti reali e una pagina che si legge bene dal telefono come dal computer.
“Prima il portfolio dichiarava la tecnica. Ora racconta il modo di lavorare.”

