Arcane Canvas






Home1 / 7Sito per Arcane Canvas, il progetto creativo di Marco D'Antino: un unico indirizzo per lo studio e le sue due opere, il gioco narrativo ORISON e il podcast horror SILENTIUM, ognuna con un proprio linguaggio visivo, easter egg nascosti e contenuti che si aggiornano da soli.
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Il Cliente
Arcane Canvas è il progetto creativo di Marco D'Antino, che scrive, disegna e costruisce da solo tutto ciò che firma: storie riportate, come dice lui, "dal regno dei Sogni". Le opere sono due: ORISON, un gioco narrativo per PC disponibile in inglese e in italiano, e SILENTIUM, un podcast di horror fiction in cui un linguista vaticano cerca di tradurre una lingua impossibile che compare solo al momento della morte. Marco ci ha chiesto una casa digitale per lo studio e per entrambe.
La Sfida
Tenere insieme sotto lo stesso indirizzo un autore, un videogioco e un podcast horror, senza che nessuno dei tre perdesse la propria atmosfera:
- Tre mondi, un solo sito
- Lo studio, ORISON e SILENTIUM hanno toni e immaginari lontanissimi: un'unica grafica li avrebbe appiattiti, tre siti separati avrebbero disperso il pubblico.
- Un gioco da far provare, non solo descrivere
- La pagina di ORISON doveva far entrare nel mondo del gioco prima ancora di scaricarlo, per convincere a metterlo in wishlist su Steam.
- Contenuti che cambiano spesso
- Nuovi episodi del podcast e nuove trascrizioni non potevano richiedere ogni volta un intervento tecnico.
- Privacy senza compromessi
- Trailer e player audio arrivano da YouTube e Spotify: bisognava mostrarli senza che il sito contattasse terze parti prima di un clic del visitatore.
La Strategia
Abbiamo dato a ogni area il proprio linguaggio visivo, costruito a partire dalle opere stesse, e reso il sito capace di aggiornarsi da solo.
Gli interventi chiave
- Uno studio nato dal logo
- La home parte dal cristallo di Arcane Canvas e dal suo anello galattico, su cui orbitano parole come sogni, storie e segreti, accanto a grandi frasi in carattere monospaziato.
- ORISON dentro un monitor CRT
- La pagina del gioco vive dentro un monitor beige anni '90 che si accende all'apertura: finestre con la barra del titolo del sistema operativo del gioco, un occhio che segue lo sguardo del visitatore e il font originale del gioco.
- Easter egg per chi guarda bene
- Codici nascosti tra testi e codice sorgente, un terminale per usarli e una pagina segreta da trovare: la stessa curiosità che il gioco chiede ai suoi giocatori. Nessuna soluzione è scritta in chiaro nel codice.
- SILENTIUM come una locandina
- Nero, rosso mattone e toni carne, grana pellicola e i dati del format impaginati come titoli di coda, per l'atmosfera di un horror d'autore.
- Episodi e trascrizioni in automatico
- Il sito legge il feed del podcast e l'archivio delle trascrizioni e si rigenera ogni ora: un nuovo episodio compare da solo, senza nuove pubblicazioni.
- Nessuna terza parte prima del clic
- Niente analytics né cookie propri, font ospitati sul sito, trailer e player caricati solo su richiesta da anteprime locali: nessun banner cookie da mostrare.
Lo Stack Tecnologico
- Frontend
- Next.js 16 + React 19, con componenti lato server e interattività solo dove serve.
- Stile
- Tailwind CSS v4, con CSS scritto a mano per monitor, glitch, pioggia binaria e grana pellicola.
- Animazioni
- Scritte a mano senza librerie, fluide anche da smartphone e disattivate per chi preferisce meno movimento a schermo.
- SEO & Dati Strutturati
- JSON-LD per videogioco, serie podcast, episodi e trascrizioni, anteprime social per ogni sezione e sitemap con immagini.
- Hosting
- Deploy su Vercel, con aggiornamento orario dei contenuti del podcast.
Il Risultato
Arcane Canvas ha oggi un sito che somiglia alle sue opere: chi arriva da ORISON si ritrova dentro il sistema operativo del gioco, chi arriva da SILENTIUM nell'atmosfera del podcast, e chi cerca l'autore trova una lettera scritta in prima persona. Il sito si aggiorna da solo a ogni nuovo episodio, non traccia nessuno e lascia ai visitatori più curiosi qualcosa da scoprire.
“Abbiamo costruito un sito che non si limita a presentare un gioco e un podcast, ma li fa vivere: un monitor da accendere, segreti da trovare e storie che arrivano da sole.”